La Feldi Eboli torna a vincere dinanzi al suo pubblico nel derby del PalaSele. Una serata particolare: nel pre-gara l’omaggio del club e del presidente Di Domenico alla famiglia Di Stanio per la compianta Grazia, tifosissima delle volpi e mamma del portiere ebolitano. Al fischio finale anche la dedica di coach Antonelli ai microfoni della società.
LA NOTA STAMPA. Sette come le volte che la Feldi ha trovato la porta, sette come le volte in cui è tornato a esplodere il PalaSele, sette come i mesi passati dall’ultima vittoria casalinga della Feldi Eboli.
Da un derby all’altro. Già perchè dopo la vittoria per 3-1 sul Napoli nel marzo della scorsa stagione, le volpi incapparono in una serie negativa di risultati che le portarono a chiudere la stagione senza più vittorie davanti al proprio pubblico. Ed ecco che le volpi ritornano e lo fanno ancora nel derby, un segno del destino che forse questo nuovo ciclo debba ricominciare proprio da dove sembrava essere finito, vincendo una sfida per la supremazia regionale.
Feldi Eboli-Sandro Abate Avellino finisce 7-4, al termine di una partita che ha avuto dentro praticamente tutto: gol, ribaltamenti, momenti di sofferenza, accelerazioni improvvise e quella dose di follia che soltanto una sfida così sentita riesce a regalare. E soprattutto una Feldi diversa, una Feldi che questa volta, quando la partita ha provato a sfuggirle di mano, l’ha ripresa con entrambe le mani.
L’inizio è quello che il PalaSele aspettava, le volpi partono forte e costruiscono la prima rete con Block che apre le danze, Lavrendi raddoppia poco dopo e non sono passati nemmeno due minuti che le volpi già conducono 2-0. Poi arriva anche il tris di Felipinho, tre gol che sembrano mettere il derby sui binari giusti, ma Avellino non ci sta e riapre la contesa, passando al 3-0 al 3-2 con la doppietta di Marcelinho. Il derby diventa improvvisamente un’altra partita, il vantaggio si assottiglia, la tensione sale e ogni pallone comincia a pesare il doppio. Ma è proprio nel momento in cui serve una risposta che la Feldi la trova, ancora con Lavrendi che firma la sua prima doppietta in rossoblù e manda le squadre a riposo sul 4-2.
Nel secondo tempo Avellino torna sotto, il 4-3 di Everton riapre ancora una volta la sfida e il PalaSele torna a vivere sul filo, con la Feldi che deve dimostrare di essere cambiata rispetto alle ultime uscite e lo fa. Gastaldo trova il 5-3, Echavarria mette la sesta, poi arriva Pietrangelo che firma come Gastaldo il suo primo gol in maglia rossoblù. Il portiere delle volpi, con l’Avellino schierato con il portiere di movimento e la porta ospite sguarnita, calcia dalla propria area e trova una rete che vale il 7-3 e che fa letteralmente saltare il PalaSele. Everton accorcia ancora, ma ormai il derby ha preso la sua direzione. Finisce 7-4.
E così la Feldi, partita con un nuovo ciclo, aveva incontrato subito qualche difficoltà e nelle ultime due gare aveva perso la strada, ma ieri sera non ha cercato alibi o scorciatoie. Ha trovato la risposta che cercava e l’ha trovata nel modo più rumoroso possibile: sette gol, tre punti e un derby conquistato davanti alla propria gente.
Per questo il richiamo a Itaca calza ancora meglio adesso, perché Itaca non è soltanto il luogo dove tornare ma il luogo dove ricordarsi chi si è davvero. E il PalaSele, ieri sera, ha ricordato alla Feldi cosa significa giocare davanti alla propria gente.
IL POST GARA. “Siamo contenti – le parole di mister Antonelli -. Era una partita molto importante per noi, la prima in casa, un derby”. Nei giorni scorsi è venuta a mancare Grazia, tifosissima rossoblù e mamma dell’estremo difensore Generoso Di Stanio. “Volevamo farle un bel regalo, purtroppo ci ha lasciato e da lassù sarà sorridente. I ragazzi hanno giocato col cuore, abbiamo meritato”.





















