Al campo CONI di Avellino, va in scena la terza giornata del campionato di Serie C1, che vede contrapporsi i padroni di casa del CUS contro la compagine acerrana dei Leoni. La federazione ha avvisato gli acerrani che il match si disputerà a porte chiuse e che quindi si potrà andare in trasferta solo con venti unità, compresi calciatori e dirigenti, cosi che i fortunati tifosi che potranno assistere alla gara saranno solamente in sei. Una sfortuna ed un regolamento che vale solamente per gli ospiti, visto che il pubblico di casa è invece al gran completo, con i fantomatici controlli annunciati dalla Federazione e dal comune di Avellino che sono inesistenti. La gara parte subito con una grande sorpresa: non c’è tra i pali Peppe Petrella, l’under obbligatorio che ha giocato per intero i precedenti due match, ma lo storico numero uno Aniello Tardi, con Fiorentino, Tufano, Spasiano e l’under La Montagna. La partenza degli acerrani è disastrosa: dopo neanche dieci minuti c’è un sciagurato retropassaggio a Tardi, che aveva già controllato la palla nel suo rettangolo di gioco, con conseguente punizione per i locali. Sulla stessa punizione, Spasiano si traveste da portiere e para la palla sulla linea di porta, evitando il goal del Cus Avellino. Conseguente rosso per il numero nove acerrano e rigore per i padroni di casa trasformato dal capitano Di Marzo.
I Leoni tentano una sterile reazione, con una traversa colpita da Passero, ma nei minuti successivi vanno in bambola, in completa balia degli avversari che vanno ancora a segno al 23’con D’Argenio e al 26’con Erba e prima della fine della prima frazione è Tardi ad evitare un passivo più pesante, parando un tiro libero di Di Marzo. Nel secondo tempo mister Puzone, in tribuna squalificato insieme al suo secondo Romano, cambia la tattica degli under, dopo le prove incolori del primo tempo di La Montagna, Riemma ed Antignano, riproponendo Petrella tra i pali, nonostante la buona prova di Tardi.
Ma il cambio sembra tardivo e comunque non cambia l’andamento della gara, nonostante i tentativi di recupero degli ospiti, il Cus Avellino và nuovamente in rete dopo cinque minuti, grazie ad una ripartenza sfruttata da Galeotafiore. E dopo altri cinque minuti e di nuovo D’Argenio a insaccare grazie ad un ottimo schema su calcio di punizione. Sul cinque a zero, il Cus lascia l’iniziativa ai Leoni che, con Frezza e Passero, rendono il passivo meno pesante, ma non alleggerendo comunque una prova tra le più scialbe, imbarazzanti e disastrose che si ricordino.
CUS AVELLINO: Lepore, Esposito, Di Marzo, Preziosi, Galeotafiore, Erba, D’Argenio, Lombardi, Testa, Rosapane, Marotta, Rizzo. All. Venezia.
LEONI FUTSAL CLUB ACERRA: Tardi 6, Serra 5, Fiorentino 5, Mezzogori 5, Spasiano 3, Tufano 5, Frezza 5.5, Passero 5.5, Antignano 5, Petrella 6, Riemma 5, La Montagna 4. All. Puzone
MARCATORI: Di Marzo (C), D’Argenio (C), Erba(C), Galeotafiore (C), D’Argenio (C), Frezza (L), Passero (L).
AMMONITI: Passero (L), Serra (L).
ESPULSO: Spasiano (L).
mi.to.
















