Le squadre giovanili del Cales Club di Calvi Risorta sono ormai note in tutta la Campania per la qualità del gioco che riescono a esprimere, forti di una Scuola di Calcio a 5 che si incarica, fin da bambini, di farli crescere nel credo del bel gioco e della correttezza sportiva.
Quando poi si ha la fortuna di avere un gruppo particolarmente dotato come quello attuale degli Juniores, che vengono da trascorsi tutti vincenti fin dal tempo della categoria Esordienti e poi con i Giovanissimi e gli Allievi, allora si è in grado di programmare anche un importante salto di categoria nella massima serie regionale.
Gente come i cugini Ricciardi, Bovenzi, D’Amico, Sarto, Russo, Izzo e Ventriglia, che l’anno scorso hanno costituito anche l’ossatura della serie C2, non hanno bisogno di presentazioni.
Quest’anno potranno giovarsi anche dei ritorni di Andrea Martino dall’Isernia, dalla sperata conferma di Silvestro Cipro, dell’apporto di quel grande giocatore che è Francesco Vito, di ritorno da quel di Cassino e, forse, di quello di Alessandro Mercone, che si spera accetti di giocare col Cales, ma libero di accasarsi dove più gli piacerà.
Svincolato e in partenza per nuove avventure Pablo Benza, che per anni ha curato la crescita di questi giovani, sostenendoli e fornendo loro preziosi consigli.
Pablo, che resta ancorato ad un’amicizia granitica col Cales e col suo Mister Mario Cipro, ha già numerose offerte e le sta vagliandole col la sua solita professionalità.
Linea giovani, dicevamo, che si avvarrà anche della classe e dell’esperienza di Gennaro Ruozzo, gioiellino di casa Cales, di Mattia Zona, ormai convertito alla fede del Calcio a 5, Ivano Cipro, laterale di pregio residente altrove per motivi di lavoro, ma che dovrebbe presto rientrare a Calvi, Fabrizio Salerno, universale di grandi potenzialità e di classe innata e, naturalmente, del suo mitico portiere Gennarino “Patana” Zona, personaggio ormai conosciutissimo da tutti gli sportivi della Campania.
A guidare questo gruppo Mario Cipro, legato ormai indissolubilmente alla squadra del suo paese e incapace di dirottare altrove le sue grandi doti di coach.
“Del resto, ci dichiara, questo gruppo è nato e vissuto con me in tanti anni di scuola calcio e non mi sento proprio di lasciare che si disperda. I ragazzi hanno grandi doti e aiutati dai loro compagni di poco più grandi, sicuramente faranno la loro bella figura in un campionato duro, ma sicuramente esaltante, come è la C1.”
In bocca al lupo, allora, giovani del Cales!

















