Un ritorno in campo emozionante, è dir poco, ma anche incredibilmente legato a doppio filo a quella che è l’epica dei campioni senza tempo. Gerardo Garzillo, classe ’75, nella scorsa primavera era stato ricoverato all’Umberto I di Nocera per un problema di salute. Furono tanti i messaggi di affetto e gli applausi sui campi nel finale dell’annata: in estate ha poi assunto il ruolo di coach player della sua Nocerina e sabato al PalaCoscioni ha rimesso le scarpette per riassaporare il parquet. Non poteva mancare il suo marchio, un goal di pregevole fattura contro l’Albanella avviato da un suo coast to coast in banda destra.
“E’ stata un’emozione bellissima, non ci sono parole – racconta. – Poi, dare il mio contributo per i colori che ho cuciti sulla pelle è decisamente più straordinario. Ad aprile ho lottato davvero tra la vita e la morte, ho ringraziato Dio che mi ha permesso di superare un momento buio. Successivamente il vedere l’affetto di tutto il movimento mi ha riempito il cuore di gioia. Ciò mi ha dato conferma di quel che di buono ho dato a questa disciplina sia in campo sia fuori. Come già fatto, ci tengo ancora una volta a ringraziare tutti e in particolar modo la redazione di Punto 5, che nuovamente nei momenti che vanno oltre il terreno di gioco ha dimostrato la propria vicinanza”.
“Il calore rossonero è incomparabile. La forza che viene trasmessa dal tifo a tutta Nocera merita altri palcoscenici, in prima linea sto e stiamo lavorando in questa direzione. C’è l’intento di condurre la Nocerina nel nazionale”, svela in chiusura l’ex San Gregorio e Agostino Lettieri.
GLI HIGHLIGHTS A CURA DELLA NOCERINA CALCIO A 5


















