Chi di tiri di rigore colpisce, di tiri di rigore viene eliminato dalla Final Eight. Alla Meta non basta un triplo vantaggio per guadagnarsi la sua prima finale di Coppa Italia. I super campioni d’Italia vengono rimontati dall’Ecocity Genzano prima di soccombere ai tiri di rigore, al termine di una partita dalle mille e un’emozione. Primo tempo piacevole ed equilibrato. La Meta parte meglio ed è pericolosissima con un ottimo spunto di Podda che calcia in porta, ma Mammarella si esalta. Palo di Dian Luka, l’Ecocity Genzano però non resta a guardare, grazie soprattutto alla spinta di Fantecele sulla fascia: anche Lara colpisce un palo, Nem va vicino a quel gol, però, che realizza Turmena con un’azione nata sulla fascia e rifinita in posizione centrale da fuori area. Attimi di apprensione per uno scontro fortuito di gioco De Oliviera-Melo Musumeci: al riposo con i super campioni d’Italia avanti 1-0. È nella ripresa che i catanesi sembrano fare la differenza. Silvestri sorprende Mammarella da fuori area, sempre in posizione centrale, un gran tiro di Podda viene respinto alla grande dal portiere dei castellani, s’avventa però Anas che finta il tap-in e serve a Dian Luka il più comodo degli assist: in 61” si passa dall’1-0 al 3-0 a favore degli etnei. David Marin chiama time out: l’Ecocity Genzano si ripresenta in campo col 5vs4. E inizia un’altra partita dove l’Ecocity Genzano attacca e la Meta si difende e basta. Micheletto e Nem riaprono l’incontro, rimonta completata con un tiro libero realizzato da Micheletto nonostante Tornatore (in campo per l’occasione) tocchi il pallone. Il 3-3 non cambia, c’è bisogno dei tiri di rigore: il protagonista è Stefano Mammarella, che ne para due decisivi, uno Dian Luka e l’altro a Podda. Taborda batte Siqueira e regala la prima finale all’Ecocity.
Fonte: divisionecalcioacinque.it