Una partita infinita, ricca di colpi di scena e cambi di fronte. Il goal scritto nel destino di Antonio Orvieto: lui con la fascia al braccio, solofrano doc, che alza lo sguardo al cielo pochi giorni dopo la festa del papà ed esulta con la rabbia di chi voleva mettersi alle spalle i tanti, troppi, infortuni. Il Victoria riporta in Campania la Coppa Italia di C1, che mancava dal 2009 con l’Isef, battendo al PalaTriccoli il Cerreto d’Esi per 7-4: al fischio finale la gioia dei ragazzi di Luciano Miele, che hanno tagliato il primo traguardo e sostanzialmente anche il secondo con l’accesso di diritto alla prossima Cadetteria.
LA PARTITA.
Il solito Cacace in rovesciata rompe il ghiaccio, il siluro dalla distanza di uno straordinario Davalos, che sbaglia pure un tiro libero, sanciscono il 2-0 del primo tempo. Nella ripresa immediato il 2-1 di Da Silva, a cui risponde Chimanguinho con un’altra magnifica giocata e la stoccata all’angolino. I marchigiani non mollano e riducono il gap con Gumeniuk, poi Virenti si becca il doppio giallo e Da Silva offre il bis col quinto di movimento per il 3-3. Nel finale i gialloblù esauriscono il bonus falli e dai dieci metri Paludo fallisce mandando le compagini ai supplementari. Nei secondi 5′, a 2’49”, su assist stupendo del solito Davalos è capitan Orvieto a calare il poker che cambia l’inerzia del match. Il team di Buratti ripropone il 5 vs 4 e Davalos mette un altro timbro, quello decisivo per il 5-3. Anche Vona, coi pali avversari incustoditi, ne approfitta e fa 6-3. Gumeniuk rende meno amaro il passivo, Chimanguinho per il punto esclamativo del 7-4 e per la festa del club del presidente Maffei.