
Andrea Fazio ha mosso i suoi primi passi nel calcio ad 11 a San Nicola la Strada. Nella stagione 2011/2012, mister Ventimiglia lo convinse del progetto Cus Caserta, in campionato arrivarono secondi e persero solamente la finale play off. Successivamente bussò alla sua porta il duo Serino-Iannone, passò alla Marian con la promozione nel massimo campionato regionale, ed Andrea è ancora qui, credendo fortemente nel progetto. Conosciamo subito la persona. Chi è Andrea Fazio fuori dal campo? Studi, lavori, cosa fai? “Sono un ragazzo molto semplice, studio economia aziendale a Capua, il pomeriggio lavoro come commesso in un negozio di articoli sportivi e scarpe qui al mio paese ed il lunedì, martedì e giovedì dopo il lavoro faccio allenamento. Una vita con la prevalenza di sport e calcio”. Sabato la vittoria con l’Lpg ha consolidato la vostra posizione in classifica. “Un incontro bellissimo per gli amanti del futsal. Siamo partiti alla grande trovando subito i gol che ci hanno dato la fiducia giusta per contrastare la corazzata Lpg. L’abbiamo preparato per tutta la settimana e alla fine il lavoro ha portato i suoi benefici”. Qual è il vostro obiettivo? “Io mi aspetto sempre il meglio in tutto, sia nel calcio che nella vita, quindi ti direi un campionato da protagonista, ma alla fine dai risultati si capisce che c’è tanto equilibrio e quindi arrivare nei play-off è uno dei nostri obiettivi”. Parlami dei tuoi compagni di squadra, con chi hai legato di più… qualche segreto dello spogliatoio. “Il segreto di questa squadra è l’amicizia che ci lega da quando avevamo 12 anni con Ciro Giordano (o meglio GIORDAZIO), Alessandro Palumbo, Eliano Mazzarella e Nicola Gravina, quindi capirai subito che stando tutti i giorni assieme i problemi si risolvono subito. Quest’anno uno dei ragazzi che si è integrato alla perfezione è l’under Antonio Ferraro, uno che riesce ad ironizzare sempre in qualsiasi caso ed infatti è quello più rimproverato dal mister. Infine c’è il mitico Mario Sorbo o meglio conosciuto come Rui Barros per la sua altezza e modo di gioco (un giocatore che militava nella Juventus a fine anni ‘80) ma la cosa più bella della nostra squadra che siamo tutti amici”. Ma tu hai un soprannome, un gesto scaramantico, un portafortuna… “Io amo come calciatore il mitico Javier Zanetti, da lui ho preso il numero 4 , ma il mio soprannome è Giordazio, cioè la fusione tra Fazio e Giordano, che ci fu messo dai nostri amici perché stiamo sempre assieme. Il mio portafortuna è un bracciale che mi regalò la mia ragazza l’anno scorso e lo indosso sempre nelle partite”. Hai a disposizione un messaggio in chiusura a chi lo dedichi e cosa gli vuoi dire?

















