Confermare quanto di buono mostrato a Marigliano dando continuità ai risultati e credibilità alle ambizioni di vertice; queste le ambizioni della vigilia. Ambizioni che non faticano a diventare realtà: pronti via, passano appena tre minuti e il Club Paradiso sfiora subito il vantaggio con un’azione personale di Frezza. Rete che però arriva quattro minuti più tardi: ruba palla Frezza e lancia D’Antò che entra nella metà campo avversarie e d’esterno serve Antonio Terracciano posizionato sul secondo palo, l’esterno numero 4 controlla e poi chiude il triangolo restituendo palla a D’Antò in posizione ottimale; 1-0!
Il Club Paradiso continua a pigiare il piede sull’accelerato e così, appena due minuti più tardi, trova la rete che vale il raddoppio: Alessandro Basile lancia in profondità Lucio Trocchia che controlla, punta l’avversario e di punta realizza un gran bel goal confermando il suo momento di grazia.
Sul 2 a 0 il Club Paradiso cala i ritmi, amministra le forza rischiando solo al 14’ quando Vincenzo Terracciano è costretto ad un doppio provvidenziale intervento su Rota, artefice di un diagonale forte e preciso dai quindici metri, e poi su Iodice che sul proseguo dell’azione ha provato il tap-in dal limite dell’area senza però sorprendere l’estremo difensore acerrano.
Portiere rossoblù che nulla può al minuto 27: perfetto gioco di gambe di Montano e potentissimo diagonale nel sette; 2 a 1!
I padroni di casa sentono odore di pericolo, così ripigiano il piede sull’acceleratore e così due minuti più tardi con un contropiede perfetto, imbastito da Marullo, rifinito da Frezza e concretizzato da Antonio Terracciano portano il parziale sul 3 a 1.
Con questo parziale si va all’intervallo e resterà invariato fino al quinto della ripresa quando Raffaele Frezza prima conquista e poi realizza il calcio di rigore che vale il 4 a 1.
Ha qui via lo show del numero 5 rossoblù: al 10’ riceve palla nella sua metà campo avversaria, supera Iodice in velocità, evita Zevola ed entrato in area lascia partire un chirurgico diagonale rasoterra che bacia il palo e termina in reta. Nemmeno il tempo di battere e Frezza recupera per lanciare nello spazio D’Antò che entra in area e chiude il triangolo con Frezza regalandogli l’assist che vale la tripletta; 6 a 1!
La furia acerrana si placa per poi concretizzarsi al 22’: schema piazzato, da Di Balsamo a Marrone che di prima serveAlessandro Basile; controllo e destro a giro nell’angolino.
Anche questa volta la ripresa del gioco è letale per il team ospite: errore in disimpegno di Lavagna, ne approfitta Di Balsamoche si precipita sulla sfera avventandosi verso l’aria di rigore avversaria, vi entra e calcia trovando, però, la pronta respinta, in uscita, dell’estremo difensore granata. Sulla respinta la palla termina nuovamente nella porzione di campo preseduta dal numero 94 acerrano, che stavolta senza troppi problemi realizza, a porta vuota, la sua pria rete stagionale.
Improvvisamente arriva il colpo di orgoglio mondragonese: palla al centro, si batte e Piccolo fa tutto da solo, s’invola sulla destra per poi lasciar partire un perfetto diagonale sul primo palo sul quale nulla può Terracciano: 8 a 2!
Al 25’ c’è gioia anche per Antonio Picardi: lancio dalle retrovia di Alessandro Basile a pescare l’imbucata di Picardi che stacca di testa colpendo in pieno la traversa, a portiere battuto. La palla ricade in campo, si precipita su di essa Antonio Marrone, gioco di suola e palla servita al liberissimo Picardi che non può fare altro che realizzare la sua prima rete in maglia rossoblù.
Tre minuti più tardi c’è ancora gloria per l’Olymique Sinope: azione personale di Iodice lungo l’out di sinista, entra in area, palla al centro dove si precipita Piccolo per trovare la gioia della doppietta e portare il parziale sul 9 a 3.
Parziale che cambierà ancora nell’unico minuto di recupero in virtù della rete di Antonio Terracciano che vale il definitivo 10 a 3!
Buona vittoria con il minimo sforzo; sicuramente un buon punto di partenza in attesa di gare ben più ostiche a partire dalla trasferta di sabato prossimo con il Cales.
















