Dopo una bella partita vinta dal QBR,sono qui a denunciare la seconda aggressione subita dopo l’episodio di coppa Italia.
Quando mancavano 5 secondi alla fine con pallone in nostro possesso,ci fermiamo per far scorrere gli ultimi secondi ormai inutili ai fini del risultato finale,il giocatore del qbr acerra De laurentiis finge di dare la mano al nostro giocatore Di dato per poi fare gol a porta vuota.
Sinceramente in tanti anni che sono in questo sport e questo mondo,non mi è mai capitato di vedere un episodio del genere,totalmente infantile e senza senso alcuno,che va a sporcare totalmente l’immagine di una società.
Dopo questo episodio decido di oltrepassare la transenna e senza alcun tipo di violenza (chi conosce la mia persona sa) ripeto più volte al giocatore del qbr “ma che fai,ma che fai”, ed a questo punto che vengo raggiunto da una persona presente al palazzetto che mi porta per due volte le mani al collo aggredendomi.
Purtroppo sono qui a denunciare pubblicamente tutto questo e sinceramente mi è passata completamente la voglia di proseguire con il progetto prima squadra.
Andare di venerdì sera,in un palazzetto lasciando la famiglia a casa,vedere una bella partita e poi tornare con l’ennesimo delusione personale non mi sta più bene.
Chi mi conosce sa che persona e che ragazzo sono,quanta passione e risorse ci metto ormai da anni e penso di aver costruito una società che rispecchia i miei valori e mai al centro di episodi violenti.
Detto ciò naturalmente voglio anche esprimere solidarietà all’amico e presidente del qbr Vincenzo Tanzillo che nulla a che vedere con questo episodio e con la persona che l’ha compiuto.
Purtroppo siamo qui a parlare di una partita a porte chiuse con solo 30’unità per squadra comprese le persone in campo e soprattutto tutti tesserati previsti,ci siamo ritrovati in un ambiente con oltre 100 persone testimoniate dal commissario di campo e dalle immagini,e addirittura venire aggredito mi sembra totalmente assurdo.
Mi sento poco tutelata dalla federazione a cui diamo migliaia e migliaia di euro per poi restare abbandonati a noi stessi in ogni partita senza alcuna sicurezza,pubblicando comunicati con multe e porte chiuse che puntualmente non vengono rispettate MAI,e soprattutto per gli investimenti che questa categoria “richiede” per essere competitivi,parliamo di migliaia di € per avere un livello altissimo in campo ma totalmente sotto terra al di fuori,con società che nulla hanno che vedere con i valori dello sport del saper perdere e soprattutto del saper vincere.
Come sempre ci metto la faccia sempre senza ipocrisia e paura,quello che regna in questo mondo,pubblicando la foto della persona che ha compiuto l’aggressione.
Il presidente
Alessandro Borriello


















