Lungo addio di Christian Fedele allo Junior Domitia, in quella che sarà una vera e propria rivoluzione per il team del presidente Lauritano. Sui social un post che ripercorre il suo percorso nel team casertano fin dalle giovanili.
IL POST. Sono entrato al PalaDomitia che ero solo un ragazzino di 15 anni, con tanta voglia di imparare, giocare e divertirmi con un pallone tra i piedi. La voglia di crescere con questa maglia addosso era enorme e anno dopo anno è diventata sempre più parte di me. Ricordo le prime giocate con il settore giovanile, i primi gol, assist, le gioie e anche i momenti difficili. Poi la chiamata in prima squadra, la convocazione in Serie B, le prime trasferte lontane da casa con quella voglia matta di crescere e di imparare dai più grandi. L’esordio, la convocazione in Nazionale U19, fino ad arrivare a giocare anche un campionato di serie A2. Tutto questo con la stessa maglia. La maglia che mi ha visto crescere, gioire e anche piangere. La maglia del mio paese. E’ stato un lungo viaggio, che oggi giunge al termine, ma con la consapevolezza di aver dato sempre tutto. Porterò questi colori ovunque andrò, faranno parte di me per sempre. Ci tengo a ringraziare il presidente Lauritano, che mi ha visto crescere non solo come atleta ma anche come persona. Grazie per la fiducia e per aver creduto in me sin dal primo giorno. Un grosso ringraziamento va fatto al direttore Ferrante e al vicepresidente Mattia. Grazie al mio capitano e a tutti i miei compagni di squadra dalle giovanili fino ad oggi, in ognuno di voi ho cercato di prendere qualcosa per migliorarmi e portarlo dentro di me. Grazie a tutti mister con cui ho avuto la fortuna di lavorare in questi anni, ognuno, a modo suo, mi ha lasciato qualcosa di importante. E grazie davvero a tutte le persone che in questi anni hanno fatto parte dello Junior Domitia, porterò ognuno di voi con me. Infine, grazie alla mia famiglia e ai miei amici, che non mi hanno mai fatto mancare il loro supporto, facendomi sentire sempre importante e spingendomi a dare il massimo in ogni partita. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma so che sono pronto e carico per affrontare nuove sfide.


















