Il secondo derby campano di A2 va allo Scafati Santa Maria. Il collettivo guidato da Pierrotti supera sul parquet amico l’Orange Passion e colleziona la seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta nell’esordio casalingo contro l’Acireale. Il match winner di giornata è senz’altro Amirante, autore di una fantastica tripletta. La cronaca. Il numero due dello Scafati si erge sin da subito a protagonista quando nel giro di circa 6′ mette a segno due reti portando i suoi sul 2 a 0. A poco meno di 5′ dall’intervallo, è il solito Suarato a riportare la banda Lapuente in gara dimezzando lo svantaggio: le due squadre vanno al riposo sul 2 a 1. Per assistere ad un altro gol nel secondo tempo bisogna aspettare 14′, quando Alessandro Fabbrini segna la rete dell’ex ristabilendo il doppio vantaggio scafatese (3-1). Tre minuti più tardi Scavassa riaccende la partita (3-2), ma al 18′ Salvatore Amirante si porta a casa il pallone dell’incontro griffando la sua personale tripletta. La partita finisce 4 a 2 per lo Scafati Santa Maria. A fine gara Vincenzo Botta trapela soddisfazione per i tre punti ed elogia il suo compagno di squadra Amirante: “In casa dobbiamo provare a vincerle quasi tutte. Oggi non abbiamo disputato la nostra miglior partita, ma l’importante era vincere. Su Salvatore? In queste circostanze, quando ci sono pochi spazi, i suoi guizzi individuali risultano spesso determinanti”. Alessandro Fabbrini spiega il motivo della sua mancata esultanza al momento del gol: “Ci siamo ripresi dopo la sconfitta di Modugno, era importante. Quando ho segnato non ho esultato semplicemente per rispetto alla famiglia Boccia che negli anni scorsi mi ha accolto come un figlio”. L’estremo difensore degli orange, Lisandro Valdano, salva la prestazione dei suoi ed attende alcuni ritorni importanti: “Abbiamo disputato una buona gara rispetto alla partita contro il Regalbuto. Ora aspettiamo di riavere i fratelli Villalba ed i transfert che permetteranno ai nuovi acquisti di esordire. Quando la rosa sarà completa, potremo competere per la salvezza”.
dall’inviato Josè Astarita
















