Sconfessata l’ipotesi di ripetizione della gara, il giudice sportivo ha assegnato la vittoria a tavolino al Cus Caserta nella sfida col Gladiator S.Erasmo nella semifinale di coppa Italia. In tanti pensavano che le due squadre scendessero di nuovo in campo dal 1′, voci che avevamo raccolto qualche giorno fa in ambiente dirigenziale, istituzionale e non solo. Insomma, si dava quasi per certo che la semifinale si rigiocasse, perchè valutazioni sulle espulsioni a parte , a tutti era parso che ci fossero le condizioni per continuare a disputare gli ultimi 7′ dipartita, nonostante qualche episodio deprecabile e condannabile. A tutti, tranne che agli arbitri che hanno mantenuto la stessa linea, come spesso accade, col giudice sportivo, evitando di creare forse un precedente clamoroso. E la sentenza è frutto di quanto scritto e riaffermato, come da regolamento. Ora Il Gladiator Sant’Erasmo farà ricorso e si rischia un blocco della competizione, non solo a livello regionale, se non arriveranno decisioni in tempi brevi.
GARE DI COPPA ITALIA DI CALCIO A CINQUE
GARA CUS CASERTA – GLADIATOR REAL S. ERASMO C/5 DEL
22/12/15
Il G.S.T., letto il referto di gara, nonché i relativi allegati con annesso il supplemento di rapporto,escusso l’arbitro a chiarimento, rileva la presenzadelle forze dell’Ordine, si ricostruisce che aseguito dell’espulsione del calciatore Giuseppe Merola n. 17 della società Gladiator Real S. ErasmoC5 venivano lanciate sul rettangolo di gioco palline di carta che attingevano al volto il direttore digara, e alcune bottiglie di acqua da parte dei sostenitori della società ospitata, che determinavano la momentanea sospensione della gara. Successivamente,mentre l’arbitro tentava di riprendere ilgioco veniva attinto da sputi da parte dei sostenitori della società ospitante e nel contempo, venivafatto oggetto di ulteriore lancio di bottiglina d’acqua col chiaro intento di colpirlo. A questo punto non sussistendovi più le condizioni per poter portarea termine la gara in sicurezza, stante la mancatacollaborazione dei tesserati della società ospitata , l’arbitro decretava la sospensione definitiva della gara e rientrava negli spogliatoi scortato dalle FF.OO. presente all’interno dell’impianto sportivo. Questo Giudice ritiene consona la decisione di sospendere definitivamente la gara in quanto nonostante la presenza delle FF.OO. la tifoseria della società Gladiator Real S. Erasmo C5 reiterava
in due momenti distinti, condotte gravi come il lancio d i oggetti in campo che avrebbero potuto determinare conseguenze all’incolumità degli arbitri i ma anche di tutti i tesserati presenti. Pertanto,ritenendo di dover addebitare i fatti così come ricostruiti alla sola responsabilità oggettiva della società ospitata. Per tali motivi;
DELIBERA
di infliggere alla società Gladiator Real S. Erasmo C5 la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0-6. Dispone un’ammenda d€ 400.00 alla società Gladiator Real S.Erasmo C5 per i fatti in narrativa. Per quanto ai singoli si rimanda alla camicia di gara.
Sconfessata l’ipotesi di ripetizione della gara, il giudice sportivo ha assegnato la vittoria a tavolino al Cus Caserta nella sfida col Gladiator S.Erasmo nella semifinale di coppa Italia. In tanti pensavano che le due squadre scendessero di nuovo in campo dal 1′, voci che avevamo raccolto qualche giorno fa in ambiente dirigenziale, istituzionale e non solo. Insomma, si dava quasi per certo che la semifinale si rigiocasse, perchè valutazioni sulle espulsioni a parte , a tutti era parso che ci fossero le condizioni per continuare a disputare gli ultimi 7′ dipartita, nonostante qualche episodio deprecabile e condannabile. A tutti, tranne che agli arbitri che hanno mantenuto la stessa linea, come spesso accade, col giudice sportivo, evitando di creare forse un precedente clamoroso. E la sentenza è frutto di quanto scritto e riaffermato, come da regolamento. Ora Il Gladiator Sant’Erasmo farà ricorso e si rischia un blocco della competizione, non solo a livello regionale, se non arriveranno decisioni in tempi brevi.
GARE DI COPPA ITALIA DI CALCIO A CINQUE
GARA CUS CASERTA – GLADIATOR REAL S. ERASMO C/5 DEL
22/12/15
Il G.S.T., letto il referto di gara, nonché i relativi allegati con annesso il supplemento di rapporto,escusso l’arbitro a chiarimento, rileva la presenzadelle forze dell’Ordine, si ricostruisce che aseguito dell’espulsione del calciatore Giuseppe Merola n. 17 della società Gladiator Real S. ErasmoC5 venivano lanciate sul rettangolo di gioco palline di carta che attingevano al volto il direttore digara, e alcune bottiglie di acqua da parte dei sostenitori della società ospitata, che determinavano la momentanea sospensione della gara. Successivamente,mentre l’arbitro tentava di riprendere ilgioco veniva attinto da sputi da parte dei sostenitori della società ospitante e nel contempo, venivafatto oggetto di ulteriore lancio di bottiglina d’acqua col chiaro intento di colpirlo. A questo punto non sussistendovi più le condizioni per poter portarea termine la gara in sicurezza, stante la mancatacollaborazione dei tesserati della società ospitata , l’arbitro decretava la sospensione definitiva della gara e rientrava negli spogliatoi scortato dalle FF.OO. presente all’interno dell’impianto sportivo. Questo Giudice ritiene consona la decisione di sospendere definitivamente la gara in quanto nonostante la presenza delle FF.OO. la tifoseria della società Gladiator Real S. Erasmo C5 reiterava
in due momenti distinti, condotte gravi come il lancio d i oggetti in campo che avrebbero potuto determinare conseguenze all’incolumità degli arbitri i ma anche di tutti i tesserati presenti. Pertanto,ritenendo di dover addebitare i fatti così come ricostruiti alla sola responsabilità oggettiva della società ospitata. Per tali motivi;
DELIBERA
di infliggere alla società Gladiator Real S. Erasmo C5 la punizione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0-6. Dispone un’ammenda d€ 400.00 alla società Gladiator Real S.Erasmo C5 per i fatti in narrativa. Per quanto ai singoli si rimanda alla camicia di gara.















