Clamoroso a Pomigliano. Lo Sparta cede ad un fantastico Sbarra e perde la vetta solitaria. Nessuno si sarebbe atteso un capitombolo interno del team di mister Oliva, ma lo Sbarra è sceso in campo senza timori reverenziali ed è riuscito a sbancare Pomigliano con una prestazione sopra le righe. La partita è stata molto intensa, con un primo tempo sicuramente molto tattico e con uno Sparta che non sembrava la squadra di sempre. Gli ospiti capiscono che possono far male ed al 19′ si portano avanti con Giugliano al 19′, vantaggio che regge sino alla fine del primo tempo. La capolista, però, ci ha abituato a grandi rimonte e nella ripresa sembraimmediatamente dire che il copione si ripeterà. L’uno-due di Esposito e Brunelli a cavallo tra il 38′ ed il 39′ conferma la sua forza. Sul 2-1 si poteva immaginare uno Sparta pronto a far un sol boccone dell’avversario, ma lo Sbarra di oggi è una compagine che non ha nulla da invidiare ai team di testa e con il solito Giugliano fa 2-2. Il finale è convulso, con occasioni da rete da ambo le parti, il pari sembra non reggere e Nenè al 56′ fa svoltare il match dalla parte ospite. Sessanta secondi e Contursi fa 4-2. Lo Sparta si affida al cuore e al 59′ con Benincasa si rifà sotto. I tre minuti di recupero sono palpitanti, ma questa volgta non cambiano il risultato finale sancendo un successo esterno che sa di colpaccio.La prima della gestione Falcone. La presidente Lory Sbarra è ovviamente felice: “Un po’ di sole dopo la tempesta di queste settimane. Una vittoria fantastica dei miei ragazzi. Il segreto? Hanno mangiato barrette di cioccolato kinder – dice scherzando”.
Il presidente Paolo Addeo la prende con ironia e con un pizzico di rabbia: “Ci hanno… sbarrati. Abbiamo concesso oltre un tempo ai nostri avversari in un campionato dove non ti puoi permettere di fermarti un minuto. Partita equlibrata poi ci hanno pensato il signor Liberti e Marchesano a cambiarne il finale. Essere corretti paga sempre ma non vogliamoo fare da chioccia sempre ai novelli arbitri, il messaggio spero sia chiaro”.















