EPITAFFIO: Castiello A., Pugliese, Pallotta, Esposito, Mignone, Pedicino, Castiello G., Carrozza, Ciullo, Pisano, Pietrovito, Parente. All. Castiello
S.S. SAN NAZZARO: Iannella, Zuzolo, Maiello, Iannazzone, Auciello, Abate, De Crosta Angelo Pio, Iebba, Mucci, Ibelli, Reale. All. Marcello Camerlengo
Marcatori: 18’ Pallotta, 41’ Maiello, – 45’ Auciello, 52’ Zuzolo.
( Benevento, 11.01.14 ). La corsa continua: e in quel braccio di ferro a distanza tra L’Arca che, nonostante la sconfitta odierna, mostra tutti i requisiti di una grande, e il Ceppaloni che, ad eccezione della “batosta” interna con i cugini dell’Epitaffio s’esibisce in una supremazia indiscutibile una settimana sì e l’altra pure, il San Nazzaro s’adegua a modo suo, prendendosi con grande personalità, tre punti d’oro sul campo di una diretta concorrente, lasciando però agli sconfitti la consapevolezza d’aver dentro di sé gli argomenti per poter ripartire alla grande. A volte basta poco per regalare emozioni in una gara giocata bene da entrambe le squadre che si sono affrontate con coraggio e senza risparmio pur con le loro defezioni, su tutte, Rubertà e Siciliano per i padroni di casa, Barrasso e Salierno per gli ospiti. Sessanta minuti di gara davvero vibranti e appassionanti perché la sfida tra l’ Epitaffio e il San Nazzaro è stata l’esecuzione di diverse filosofie che due ottimi tecnici hanno potuto ammirare con soddisfazione sul campo, ma principalmente perché alla fine questa gara è stata spruzzata di adrenalina pura e vero spettacolo. Bello il duello Castiello – Camerlengo, sfida che si muove lungo il filo sottile d’un equilibrio che i padroni di casa riescono a far proprio al 18’ del primo tempo con un acuto di Pallota, abile a sgusciare dalle parti di Iannella, approfittando di un brutto malinteso tra Maiello e Zuzolo. Ad onor di cronaca, fino a quel momento erano stati gli ospiti a creare di più, proponendo un gioco fluido e piacevole e per ben tre volte l’ottimo Castiello ha dovuto fare gli straordinari sulle velenosi conclusioni di Iannazzone, Maiello e Auciello. Il goal subito ha tolto inevitabilmente un po’ di fluidità e sicurezza alla manovra degli ospiti che con rabbia si sono catapultati in avanti lasciando inevitabilmente campo e ripartenze a Ciullo e company ingolositi da tale atteggiamento, hanno approfittato della giornata di vena di un ottimo Pallotta, autentica spina nel fianco della difesa sannazarena. La ripresa ripresenta gli stessi temi del primo tempo ma con fortune differenti: il San Nazzaro prova a mettere maggior pressione agli avversari alzando ancor di più l’intensità della gara con movimenti interessanti ed una manovra ben organizzata, rischiando però di capitolare sulle veloci ripartenze avversarie orchestrate saggiamente da Castiello ed Esposito. Tre legni per la squadra di casa e tre gol per gli ospiti sono solo l’epilogo riduttivo di una ripresa in cui le emozioni si sono susseguite senza un attimo di tregua, con il risultato sempre in bilico in una gara che nessuno voleva perdere e che alla fine a prevalere è stato solo lo spettacolo. L’uno due tremendo di Maiello e Auciello ha inevitabilmente cambiato atteggiamenti e temi della gara, divenuta a questo punto più aperta, più combattuta e forse anche per questo più nervosa. L’autentica perla di Zuzolo però, ad otto minuti dalla fine spegneva definitivamente ogni velleità di rimonta per i padroni casa che hanno provato anche la disperata carta del portiere in movimento, senza avere troppa fortuna, rischiando anzi di subire la quarta rete con Iannazzone che a porta praticamente sguarnita ha calciato incredibilmente a lato. Il 3 a 1 che il San Nazzaro ha rifilato all’ Epitaffio dunque si somma alle tre vittorie consecutive ottenute contro Calorese, Mercogliano e Palazzisi. Indizi questi che non fanno una prova ma che testimoniano come la creatura di Camerlengo abbia tutto il diritto di ambire ad un ruolo da protagonista in questo torneo. A Benevento si è vista una squadra ben organizzata, bella a vedersi che ha saputo soffrire, rialzarsi e colpire con grande maestria su un campo decisamente ostico e contro una compagine di grande spessore.” Contento per il risultato – dice a fine gara Camerlengo – ancor di più per la prestazione e la personalità dei miei ragazzi. Oggi ho visto una squadra capace di imporre spesso la nostra manovra costringendo gli avversari a rincorrerci. Non ci siamo scomposti nemmeno sul gol preso, abbiamo cercato sempre di metterli in difficoltà praticando un ottimo gioco corale così come piace a me. La gara, per carità si poteva anche perdere, e i tre legni colpiti da loro lo testimoniano, ma d’ altronde avevamo di fronte una squadra che nel quintetto base è qualitativamente inferiore forse al solo Ceppaloni. Questo chiaramente, è il mio personale punto di vista, poi ognuno ha diritto di vedere la partita a modo proprio. Sono felicissimo inoltre per la crescita costante di Gianmarco Auciello, autore di una grande partita, ma rattristato per la partenza di Rino Zuzolo, giocatore che per tecnica ed intelligenza tattica, è sicuramente un lusso per questa categoria.”















