Il Napoli c5 affronta la Meco Potenza nella seconda partita consecutiva in casa. Mister Di Costanzo ha soltanto un cambio tra i titolari a disposizione per le assenze di De Luca, Bellico e De Oliveira, sulla panchina dei lucani c’è l’esordio del tecnico Bosco. Nel primo tempo i padroni di casa hanno più lucidità, giocano bene e riescono anche a portarsi in vantaggio con Atkinson all’ 11′. La partita è equilibrata, aperta ma non è la giornata del capitano così com’è accaduto nel derby. Antonio Campano trova di fronte un Cavicchio in stato di grazia, un po’ la sua imprecisione, un po’ le incredibili parate del portiere avversario condannano alla sconfitta i padroni di casa. Nella ripresa, infatti, cala il ritmo del Napoli, aumentano gli spazi e viene fuori un match apertissimo dove fioccano le occasioni da rete. Ma se da un lato la porta sembra stregata, il match cambia di inerzia al 9′ quando De Araujo firma il gol del pari. Ad essere più cinico nel finale è proprio la formazione di Bosco che si affida ad un campano, Laurenza, per portare a casa il successo. Al 14′ con una deviazione fortuita e al 17′ in chiusura di una perfetta ripartenza arriva la sua doppietta che sancisce la vittoria della Meco Potenza. Il Napoli c5 ci prova in tutti i modi, ma la palla non vuol saperne di entrare. Soddisfatto il tecnico Bosco: “Vincere qui è un segnale di forza. Sapevamo che il Napoli c5 poteva essere in difficoltà con i cambi, abbiamo cercato di rispondere colpo su colpo e al momento giusto siamo riusciti a trovare le occasioni per ipotecare il successo. Cavicchio? Sicuramente è stato uno dei protagonisti in campo”. Laconico mister Di Costanzo: “Abbiamo fatto quanto era nei nostri mezzi. Peccato perchè abbiamo praticamente giocato al tiro al bersaglio con il portiere avversario, lo abbiamo colpito senza nulla togliere al merito delle parate che ha effettuato. E’ evidente che i pochi cambi abbiano influito, però abbiamo fatto la nostra gara, male in alcune circostanze e quando non si concretizza alla fine è evidente che il risultato sia questo”.
dall’inviato Fabio Morra
















