Continua l’avventura in coppa del Club Paradiso: gli uomini di Cianniello ribaltano il due a zero subito ad Ottaviano e volano ai quarti.
Rispetto alla gara di andata gli acerrani sono costretti a fare a meno degli squalificati Aprile e Soriano ma recuperano Marrone e De Angelis e soprattutto vedono aggregarsi alla rosa Vincenzo Basile e Giulio Cozzolino, acquisti last minute dell’ultimo weekend. Importanti defezioni anche per l’Athletic Ottaviano che, rispetto alla gara di andata, è costretto a fare a meno, per squalifica, di Iamunno, Di Palma, Picariello e Carillo.
Pronti via e padroni di casa subito pericolosi: al terzo è provvidenziale l’uscita di Aprile su Giusti per lasciare inviolato il parziale. Il pericolo sprona gli ospiti che lentamente entrano in partita sfiorando, al tredicesimo, la rete del vantaggio con Paolo Ambrosio: il numero dieci ottavianese semina lo scompiglio sulla sinistra per poi, evitata l’uscita di De Angelis, calciare indirizzando la palla sul primo palo. Ma tra lui e l’esultanza si materializza Alessandro Basile che con una perfetta diagonale, in scivolata, devia la palla in corner.
La disputa, a questo punto, vive una fase di stasi per poi accendersi improvvisamente al diciassettesimo: progressione in diagonale di Fabio Riemma a tagliare il campo da sinistra a destra, conclusasi in area di rigore dove, dopo aver vinto un contrasto, brucia tutti sul tempo regalando a Marrone l’assist per il tap-in che vale l’uno a zero.
Non si fa attendere la risposta ospite: al, ventiduesimo, serpentina sulla trequarti di Paolo Iervolino e conclusione mancina che sfiora il palo e termina sul fondo. Questa difatti l’ultimo vero sussulto della prima frazione di gioco, si rientra così negli spogliatoi con il parziale di uno a zero.
Nella ripresa il Club Paradiso riparte pigiando il piede sull’acceleratore trovando, meritatamente, dopo cinque minuti il gol del raddoppio: Giusti riceve palla al limite dell’aria, si gira e calcia colpendo in pieno la traversa; sulla respinta si precipita Riemma e con una volée realizza, a porta vuota, il due a zero.
Anche in questo caso arriva la pronta risposta della compagine ospite con il solito Paolo Ambrosio che dalla distanza lascia partire una pregevole conclusione destinata ad insaccarsi nell’incrocio alla sinistra di De Angelis; estremo difensore acerrano che, però, vola e con un colpo di reni devia la palla sul fondo. Sul calcio d’angolo seguente è ancora decisivo il numero novantuno rossoblù sul tentativo ravvicinato di Paolella.
Ma al dodicesimo sale in cattedra Antonio Marrone che ruba palla a Scafuro nella sua metà campo, entra nella metà campo avversaria, supera Antonio Ambrosio per poi servire l’accorrente Giusti che, dai pressi del dischetto del tiro libero, di prima intenzione lascia partire una conclusione imprendibile per il povero Giuseppe Aprile. Tre a zero e qualificazione che passa sulla sponda acerrana.
L’Athletic Futsal Ottaviano è in tilt: ed il Club Paradiso ne approfitta realizzando, al sedicesimo, la quarta rete. Alessandro Basile ruba palla, sulla linea di centrocampo, a Cutolo e lancia in profondità Giulio Cozzolino; il neoacquisto acerrano, controlla e con una deliziosa conclusione macina sul primo palo trafigge per la quarta volta l’incolpevole numero dodici ottavianese. Grande soddisfazione per Cozzolino che nella giornata del suo debutto ufficiale in rossoblù si ritaglia subito un ruolo da protagonista realizzando la sua prima rete.
La rete, incredibilmente, manda in blackout la compagine che appare inerme sulla penetrazione centrale del giovanissimoScafuro che indisturbato e con, estrema facilità, realizza la rete che riapre il match.
A questo punto Cutolo e compagni ritrovano insperate forze e provano il tour de force finale; padroni di casa per alcuni minuti in balia dell’avversario salvati prima da un intervento sulla linea di Marrone e poi da un De Angelis in formato saracinesca. L’estremo difensore del Club Paradiso disputa la sua miglior partita stagionale diventando decisivo in almeno quattro circostanze.
Al ventiquattresimo i rossoblù rimettono il naso fuori dalla propria metà campo: Marrone ruba palla nella sua area di rigore e s’invola indisturbato verso Aprile; arrivato al limite dell’area di rigore finge il passaggio all’accorrente Giusti e prova la conclusione ma il portiere dell’Athletic Ottaviano è reattivo e neutralizza il suo tentativo. Da qui in avanti gli acerrani controllano la gara con tranquillità sfiorando i quinto gol con Diano e Giusti. Ma al ventottesimo l’inatteso colpo di coda degli ottavianesi rimette tutto in discussione: Paolella realizza la seconda rete ospite riportando la qualificazione in direzione di Ottaviano.
IL Club Paradiso non si sfalda, anzi reagisce d’orgoglio ribaltando, nuovamente, il punteggio nei tre minuti di recupuero. Al trentunesimo Marrone ruba palla a Paolo Ambrosio e allarga per Giusti sull’out di destra; il numero ottanta controlla e di prima intenzione, da posizione quasi impossibile, lascia partire una magistrale conclusione che sfidando le leggi della cinematica s’insacca nell’incrocio alla sinistra di un esterrefatto Aprile. Cinque a due ed apoteosi rossoblù.
Grande festa al Club Paradiso interrotta dalle proteste ottavianesi che chiedevano il fallo per l’intervento di Marrone su Ambrosio ma costatato con il direttore di gara che non potevano esserci gli estremi per concedere un calcio di punizione viravano la loro ira nei confronti del Club Paradiso i cui calcettisti, a loro avviso, sarebbero stati colpevoli di non aver rispettato le norme del fair-play continuando l’azione piuttosto che mettere la palla fuori. Dato per assodato il diverso significato dei vocaboli fair-play, furbizia e speculazione e costatatone il loro corretto utilizzo nella composizione dei periodi; vien spontaneo chiedersi quale potere miracoloso, taumaturgico e terapeutico abbia avuto il gol realizzato da Giusti tale da permettere a Paolo Ambrosio (secondo la compagine ospite, tramortito al suolo ed incapace di riprendere il gioco poiché fortemente dolorante negli istanti in cui Giusti realizzava la rete) di rialzarsi recuperando all’istante la piena e completa funzionalità dell’apparato motorio e di correre, quindi, verso il suo portiere che lo accusava di essere il colpevole del gol subito per poi virare la sua corsa verso Giusti per accusarlo di mancato fair-play. Perfetta condizione ribadita anche dallo scatto fatto, appena i suoi compagni battevano il calcio d’avvio, nel tentativo di scardinare la difesa acerrana. Un tentativo frenetico che gli porterà a cedere palla a Giusti che, complice un Giuseppe Aprile in versione portiere di movimento, calcerà di prima intenzione trovando la traiettoria che vale il sei a due!
Non c’è più tempo per interrogarsi sul reale potere curativo del gol di Giusti o sullo pseudo tentativo di alibi; è il momento della festa: il Club Paradiso si spinge dove mai era arrivato prima, in quei quarti di finale meritatamente conquistati e da disputare il prossimo primo novembre in quel di Pozzuoli.
Continua l’avventura in coppa del Club Paradiso: gli uomini di Cianniello ribaltano il due a zero subito ad Ottaviano e volano ai quarti.
Rispetto alla gara di andata gli acerrani sono costretti a fare a meno degli squalificati Aprile e Soriano ma recuperano Marrone e De Angelis e soprattutto vedono aggregarsi alla rosa Vincenzo Basile e Giulio Cozzolino, acquisti last minute dell’ultimo weekend. Importanti defezioni anche per l’Athletic Ottaviano che, rispetto alla gara di andata, è costretto a fare a meno, per squalifica, di Iamunno, Di Palma, Picariello e Carillo.
Pronti via e padroni di casa subito pericolosi: al terzo è provvidenziale l’uscita di Aprile su Giusti per lasciare inviolato il parziale. Il pericolo sprona gli ospiti che lentamente entrano in partita sfiorando, al tredicesimo, la rete del vantaggio con Paolo Ambrosio: il numero dieci ottavianese semina lo scompiglio sulla sinistra per poi, evitata l’uscita di De Angelis, calciare indirizzando la palla sul primo palo. Ma tra lui e l’esultanza si materializza Alessandro Basile che con una perfetta diagonale, in scivolata, devia la palla in corner.
La disputa, a questo punto, vive una fase di stasi per poi accendersi improvvisamente al diciassettesimo: progressione in diagonale di Fabio Riemma a tagliare il campo da sinistra a destra, conclusasi in area di rigore dove, dopo aver vinto un contrasto, brucia tutti sul tempo regalando a Marrone l’assist per il tap-in che vale l’uno a zero.
Non si fa attendere la risposta ospite: al, ventiduesimo, serpentina sulla trequarti di Paolo Iervolino e conclusione mancina che sfiora il palo e termina sul fondo. Questa difatti l’ultimo vero sussulto della prima frazione di gioco, si rientra così negli spogliatoi con il parziale di uno a zero.
Nella ripresa il Club Paradiso riparte pigiando il piede sull’acceleratore trovando, meritatamente, dopo cinque minuti il gol del raddoppio: Giusti riceve palla al limite dell’aria, si gira e calcia colpendo in pieno la traversa; sulla respinta si precipita Riemma e con una volée realizza, a porta vuota, il due a zero.
Anche in questo caso arriva la pronta risposta della compagine ospite con il solito Paolo Ambrosio che dalla distanza lascia partire una pregevole conclusione destinata ad insaccarsi nell’incrocio alla sinistra di De Angelis; estremo difensore acerrano che, però, vola e con un colpo di reni devia la palla sul fondo. Sul calcio d’angolo seguente è ancora decisivo il numero novantuno rossoblù sul tentativo ravvicinato di Paolella.
Ma al dodicesimo sale in cattedra Antonio Marrone che ruba palla a Scafuro nella sua metà campo, entra nella metà campo avversaria, supera Antonio Ambrosio per poi servire l’accorrente Giusti che, dai pressi del dischetto del tiro libero, di prima intenzione lascia partire una conclusione imprendibile per il povero Giuseppe Aprile. Tre a zero e qualificazione che passa sulla sponda acerrana.
L’Athletic Futsal Ottaviano è in tilt: ed il Club Paradiso ne approfitta realizzando, al sedicesimo, la quarta rete. Alessandro Basile ruba palla, sulla linea di centrocampo, a Cutolo e lancia in profondità Giulio Cozzolino; il neoacquisto acerrano, controlla e con una deliziosa conclusione macina sul primo palo trafigge per la quarta volta l’incolpevole numero dodici ottavianese. Grande soddisfazione per Cozzolino che nella giornata del suo debutto ufficiale in rossoblù si ritaglia subito un ruolo da protagonista realizzando la sua prima rete.
La rete, incredibilmente, manda in blackout la compagine che appare inerme sulla penetrazione centrale del giovanissimoScafuro che indisturbato e con, estrema facilità, realizza la rete che riapre il match.
A questo punto Cutolo e compagni ritrovano insperate forze e provano il tour de force finale; padroni di casa per alcuni minuti in balia dell’avversario salvati prima da un intervento sulla linea di Marrone e poi da un De Angelis in formato saracinesca. L’estremo difensore del Club Paradiso disputa la sua miglior partita stagionale diventando decisivo in almeno quattro circostanze.
Al ventiquattresimo i rossoblù rimettono il naso fuori dalla propria metà campo: Marrone ruba palla nella sua area di rigore e s’invola indisturbato verso Aprile; arrivato al limite dell’area di rigore finge il passaggio all’accorrente Giusti e prova la conclusione ma il portiere dell’Athletic Ottaviano è reattivo e neutralizza il suo tentativo. Da qui in avanti gli acerrani controllano la gara con tranquillità sfiorando i quinto gol con Diano e Giusti. Ma al ventottesimo l’inatteso colpo di coda degli ottavianesi rimette tutto in discussione: Paolella realizza la seconda rete ospite riportando la qualificazione in direzione di Ottaviano.
IL Club Paradiso non si sfalda, anzi reagisce d’orgoglio ribaltando, nuovamente, il punteggio nei tre minuti di recupuero. Al trentunesimo Marrone ruba palla a Paolo Ambrosio e allarga per Giusti sull’out di destra; il numero ottanta controlla e di prima intenzione, da posizione quasi impossibile, lascia partire una magistrale conclusione che sfidando le leggi della cinematica s’insacca nell’incrocio alla sinistra di un esterrefatto Aprile. Cinque a due ed apoteosi rossoblù.
Grande festa al Club Paradiso interrotta dalle proteste ottavianesi che chiedevano il fallo per l’intervento di Marrone su Ambrosio ma costatato con il direttore di gara che non potevano esserci gli estremi per concedere un calcio di punizione viravano la loro ira nei confronti del Club Paradiso i cui calcettisti, a loro avviso, sarebbero stati colpevoli di non aver rispettato le norme del fair-play continuando l’azione piuttosto che mettere la palla fuori. Dato per assodato il diverso significato dei vocaboli fair-play, furbizia e speculazione e costatatone il loro corretto utilizzo nella composizione dei periodi; vien spontaneo chiedersi quale potere miracoloso, taumaturgico e terapeutico abbia avuto il gol realizzato da Giusti tale da permettere a Paolo Ambrosio (secondo la compagine ospite, tramortito al suolo ed incapace di riprendere il gioco poiché fortemente dolorante negli istanti in cui Giusti realizzava la rete) di rialzarsi recuperando all’istante la piena e completa funzionalità dell’apparato motorio e di correre, quindi, verso il suo portiere che lo accusava di essere il colpevole del gol subito per poi virare la sua corsa verso Giusti per accusarlo di mancato fair-play. Perfetta condizione ribadita anche dallo scatto fatto, appena i suoi compagni battevano il calcio d’avvio, nel tentativo di scardinare la difesa acerrana. Un tentativo frenetico che gli porterà a cedere palla a Giusti che, complice un Giuseppe Aprile in versione portiere di movimento, calcerà di prima intenzione trovando la traiettoria che vale il sei a due!
Non c’è più tempo per interrogarsi sul reale potere curativo del gol di Giusti o sullo pseudo tentativo di alibi; è il momento della festa: il Club Paradiso si spinge dove mai era arrivato prima, in quei quarti di finale meritatamente conquistati e da disputare il prossimo primo novembre in quel di Pozzuoli.
















