A Jesi c’è stata l’ennesima conferma, consacrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di Luciano Miele. Aveva sfiorato il traguardo tempo addietro col vecchio Limatola, adesso la coccarda della Coppa Italia di C è stata riportata in Campania da lui e dal suo Victoria. Un vero specialista del passaggio dalla C1 alla Cadetteria, l’allenatore di primo livello che ha calcato anche il palcoscenico della A come match analyst al Cmb, all’Olimpus ed al Pistoia.
Sui social bellissimo l’incipit del suo post dopo la finalissima, parole pronunciate ai suoi giocatori prima dell’ingresso sul parquet. “Alle 17.00 voglio accendere il telefono e dire ai miei figli che la Coppa è nostra”.
“Sono arrivato ad ottobre a Solofra – racconta -, la squadra non stava facendo benissimo e l’umore dell’ambiente non era alle stelle. Fin dal primo giorno, però, ho avvertito una fiducia importante nei miei confronti e questo mi ha dato la possibilità di lavorare al meglio e di essere spronato a raggiungere gli obiettivi con una visione a breve termine. Abbiamo pensato a vincere una partita alla volta, spingendo forte di allenamento in allenamento. I ragazzi hanno lavorato senza mai risparmiarsi con serietà e dedizione. La società ci ha dato la possibilità di poterlo fare in serenità, mostrando presenza e comprensione per tutto quello che serviva. Lo staff con Giordano, Nicodemo, Marino e Nevola ha fatto il resto con una dedizione alla causa incredibile. Per vincere c’è bisogno della somma di tutte queste componenti e noi siamo stati bravi a crederci sempre”.
“Futuro? Ora non voglio pensarci, voglio godermi questa favola con tutto il mondo Solofra e la comunità, a cui mi sono affezionato in questi mesi ed a cui devo dire grazie perché hanno macinato tanti chilometri in modo da sostenerci seppur così lontano da casa”.


















