La risposta è sì: il Marello ci darà filo da torcere per tutta la stagione, ma perdere così con tanti gol di scarto, in due anni che sono alla Campana, non è mai successo. Non abbiamo avuto né aggressività e né intensità come chiedo sempre io ai ragazzi. Spero che le cose si risistemeranno quanto prima per un prosieguo della stagione come ci siamo prefissati.
Intanto i grigioneri ufficializzano l’ingaggio del giovane Antonio Puzella, tra l’altro convocato per la prima volta proprio nella trasferta con il Marello.
Innanzitutto “Benvenuto alla Campana, Antonio!” Prima di essere ingaggiato dai grigioneri, quali sono state le tappe della tua carriera calcettistica (o calcistica)?
Allora, prima di essere ingaggiato dalla società, ho avuto dei passati nelle giovanili, prima nel Maleventum e poi nel Benevento 5.
Il tuo ruolo è quello di portiere, e difatti il tuo ingaggio sembra quindi sostituire la partenza di Vincenzo Martini per motivi lavorativi, affiancando quindi Alessandro De Cicco. Li hai visti all’opera durante gli allenamenti, cosa pensi quindi di loro, c’è da imparare?
Ovviamente si, c’è sempre qualcosa da imparare, soprattutto nel mio ruolo e da gente, come Vincenzo e Alessandro, che fa parte di questo mondo da molto più tempo rispetto a me.
I motivi della tua scelta nell’abbracciare il progetto della Campana? Conoscevi già qualcuno dei tuoi attuali compagni?
Venendo da una serie di infortuni, che mi ha tenuto fermo per circa un annetto, ho visto nella Campana un occasione per “ricominciare” e trovare una sorta di continuità. Sono venuto a contatto col “Mondo Campana” grazie al vicecapitano Matteo Micco e all’allenatore in seconda Valentino Sarracino.
Cosa pensi di poter dare alla Campana, o cosa può dare la Campana a te?
Beh, spero di poter dare il mio massimo impegno, e penso di poter ricevere dalla Campana quell’opportunità di crescita sportiva che tanto sto cercando.