Un ritorno parziale alle origini per una Fortitudo Vesuviani il cui ritrovato gruppo storico è arricchito dai tanti innesti, a partire dalla panchina affidata ad Angelo Severini. Da un Pagano, Giuseppe andato in Cadetteria, ad un altro, Gianluigi arrivato alla corte del tecnico. Via anche Alaia, Perillo, Infante, Caliendo, Amoruso, Grasso e Bello. In campo assieme a capitan Alessandro Tirotta ci saranno l’ex Cicalesi Ferrara, Grimaldi in prestito dal Mama, Nardotti, tra i pali pure Esposito e Russo (quest’ultimo sempre ex granata), Longobardi ed in coppia con bomber Melo l’argentino Lucas Brasili.

“Abbiamo lavorato per costruire una rosa equilibrata – le parole del presidente Raffaele Tirotta -, unendo lo zoccolo duro, che rappresenta la nostra identità, a giocatori più esperti e giovani di qualità. Le ambizioni sono quelle di disputare un campionato da protagonisti, senza fare proclami e senza porci limiti a priori. Vogliamo essere competitivi in ogni partita, migliorare settimana dopo settimana e provare a toglierci delle soddisfazioni importanti. La nostra vera forza dovrà essere il collettivo”.
“L’esordio con la Cp sappiamo che sarà subito un match impegnativo – prosegue -, perché affronteremo una avversaria organizzata e un ambiente non semplice. Dovremo mettere piede in campo con grande attenzione, intensità e personalità, cercando di esprimere il nostro gioco e di affrontare con intelligenza le difficoltà della sfida. Sarà d’altronde una C1 equilibrata e combattuta, in cui ogni gara potrà fare la differenza. Noi vogliamo affrontarlo con entusiasmo, rispetto per tutti e la consapevolezza di poter competere con chiunque, senza mai perdere umiltà e spirito di sacrificio. Ai ragazzi dico di continuare a lavorare con l’impegno che hanno dimostrato in queste prime settimane. La cosa più importante è rimanere uniti, poi se saremo capaci di aiutarci nei momenti difficili e di mantenere sempre la giusta mentalità, allora potremo costruire qualcosa di bello. La stagione è appena iniziata e dobbiamo viverla insieme”.



















