Dalle ceneri della Pro Viribus e dall’immensa passione di Francesco Barone nasce l’Antonio Barone Cicciano. Non un semplice progetto ma la vera realizzazione di un’ambizione, d’un sogno di infanzia; quel sogno che accomuna il Francesco Barone bambino e a quello uomo. Un sogno, non un semplice capriccio, fondato sulla volontà di ricordare una persona importante e speciale della sua vita, a confermarlo e lo stesso fondatore del club: “Oggi non do il via a un semplice progetto di calcio a 5 ma do vita all’ambizione di una vita: avere una società tutta mia nella mia società per creare aggregazione portando avanti il sogno e la passione di mio fratello Antonio. Appassionato di calcio, un innamorato dello sport e dalla vita a trecentosessanta gradi andato via prematuramente qualche anno fa; a lui è intitolata la nostra società. È in suo onore che mi sono deciso a dare vita a questo progetto ed è in suo onore che gireremo i campi della Campania dimostrando la nostra idea di sport allo stato puro finalizzata a una grande volontà di fare aggregazione. Una voglia di fare aggregazione decisa e determinata a essere longeva nel tempo. Di questa società oltre ad essere fondatore e presidente sono anche calciatore e per questo progetto ho deciso di farmi circondare da persone professionali quali Enrico Gaglione, Michele De Riggi e Luigi De Riggi; rispettivamente nei ruoli di allenatore, segretario e dirigente accompagnatore. Persone con le quali ho avuto la fortuna di collaborare durante l’avventura Pro Viribus e proprio da quell’avventura ripartiremo per non commettere gli stessi errori e per migliorare.”
Concetto finale, questo, ribadito a chiare lettere dallo stesso tecnico: “Nel ringraziare Francesco per l’opportunità datami, cosa che mi inorgoglisce in quanto mi da nuovamente l’opportunità di lavorare al fianco di una persona umile, seria, sensibile e con una vivacità unica che rende, Francesco, ancora prima che un buon calciatore a un grande uomo. Ho avuto modo di conoscerlo come detto in precedenza durante l’esperienza che mi vedeva alla guida della Pro Viribus, campionato bello e divertente, in quanto ci ha dato l’opportunità di sfidare club attrezzati e di categoria superiore quali il Real Boys Maddaloni, il Club 900 e il Club Paradiso ma allo stesso tempo dura, in quanto prima esperienza in questo sport per tutta l’equipe, squadra completa. Si riparte dall’esperienza accumulata per non ripetere gli stessi errore e per regalare a questo progetto una longevità; longevità strettamente legata alla bassissima età media della rosa e soprattutto alla grande fame calcistica che possiedono. Volontà che però deve essere accompagnata di pari passo dal sacrificio, dalla continuità di impegno, dalla serietà e dal rispetto verso gli avversari e i propri compagni di squadra: quando si scende in campo non siamo più dei singoli e se si commettono errori non si infanga la propria reputazione ma quella del club e questo dobbiamo evitarlo. Forse sarà scontato e ridondante ma ci tengo a ricordare che nel calcio, come nello sport, ancor prima che gli atleti contano gli uomini per questo motivo io e Francesco abbiamo deciso di affidare la carica di preparatore atletico ad Antonio Mascolo e quella di preparatore dei portieri a Angelo Pesce; per quanto riguarda la rosa abbiamo deciso di non svelare ancora i nomi e di farlo in occasione del Memorial Antonio Barone.”
Memorial sul quale interviene anche il presidente: “Il Memorial Antonio Barone, di scena domani 4 ottobre al Green Line di Cicciano, sarà la prima uscita ufficiale per la nostra squadra, sarà un occasione di divertimento oltre che un importantissimo e competitivo test dal momento che si tratta di un quadrangolare con tre squadre di C2: Friends Cicciano, Real Boys Maddaloni e Club Paradiso Acerra. Ultimi due club invitati in quanto formati da amici e da persone estremamente importanti per la mia carriera: la scorsa stagione, all’età di trentatre anni, grazie al Club Paradiso e a Cuono Soriano, attuale allenatore del Real Boys Maddaloni, ho avuto l’opportunità di debuttare in C2. Una bella ma allo stesso tempo impegnativa esperienza che non potrò mai dimenticare sia dal lato professionale, ed è doveroso ringraziare mister Soriano per aver creduto in me e mister Cianniello perché nonostante l’età ha sempre provato a migliorarmi e consigliarmi, ma anche dal lato umano: nello spogliatoio si creò e persiste un gran rapporto di amicizia, ma colui che umanamente per me è stato essenziale è il presidente Giuseppe Giacco, un uomo di altri tempi senza il quale non so se sarei riuscito a portare a termine la mia stagione acerrana; gli devo tanto e gli prometto che ogni volta che mi sarà possibile sarò in prima linea per tifare Club Paradiso. Lasciatemi concludere ringraziando vivamente un altro ragazzo conosciuto durante la mia esperienza acerrana: Salvatore d’Anza, molto più che un semplice addetto stampa o segretario un vero e proprio factotum che ha sempre creduto in me trasmettendomi con il suo carisma una grande carica positiva; a lui è affidata la presentazione nonché l’organizzazione mediatica del quadrangolare in memoria di mio fratello. ”
Dalle ceneri della Pro Viribus e dall’immensa passione di Francesco Barone nasce l’Antonio Barone Cicciano. Non un semplice progetto ma la vera realizzazione di un’ambizione, d’un sogno di infanzia; quel sogno che accomuna il Francesco Barone bambino e a quello uomo. Un sogno, non un semplice capriccio, fondato sulla volontà di ricordare una persona importante e speciale della sua vita, a confermarlo e lo stesso fondatore del club: “Oggi non do il via a un semplice progetto di calcio a 5 ma do vita all’ambizione di una vita: avere una società tutta mia nella mia società per creare aggregazione portando avanti il sogno e la passione di mio fratello Antonio. Appassionato di calcio, un innamorato dello sport e dalla vita a trecentosessanta gradi andato via prematuramente qualche anno fa; a lui è intitolata la nostra società. È in suo onore che mi sono deciso a dare vita a questo progetto ed è in suo onore che gireremo i campi della Campania dimostrando la nostra idea di sport allo stato puro finalizzata a una grande volontà di fare aggregazione. Una voglia di fare aggregazione decisa e determinata a essere longeva nel tempo. Di questa società oltre ad essere fondatore e presidente sono anche calciatore e per questo progetto ho deciso di farmi circondare da persone professionali quali Enrico Gaglione, Michele De Riggi e Luigi De Riggi; rispettivamente nei ruoli di allenatore, segretario e dirigente accompagnatore. Persone con le quali ho avuto la fortuna di collaborare durante l’avventura Pro Viribus e proprio da quell’avventura ripartiremo per non commettere gli stessi errori e per migliorare.”
Concetto finale, questo, ribadito a chiare lettere dallo stesso tecnico: “Nel ringraziare Francesco per l’opportunità datami, cosa che mi inorgoglisce in quanto mi da nuovamente l’opportunità di lavorare al fianco di una persona umile, seria, sensibile e con una vivacità unica che rende, Francesco, ancora prima che un buon calciatore a un grande uomo. Ho avuto modo di conoscerlo come detto in precedenza durante l’esperienza che mi vedeva alla guida della Pro Viribus, campionato bello e divertente, in quanto ci ha dato l’opportunità di sfidare club attrezzati e di categoria superiore quali il Real Boys Maddaloni, il Club 900 e il Club Paradiso ma allo stesso tempo dura, in quanto prima esperienza in questo sport per tutta l’equipe, squadra completa. Si riparte dall’esperienza accumulata per non ripetere gli stessi errore e per regalare a questo progetto una longevità; longevità strettamente legata alla bassissima età media della rosa e soprattutto alla grande fame calcistica che possiedono. Volontà che però deve essere accompagnata di pari passo dal sacrificio, dalla continuità di impegno, dalla serietà e dal rispetto verso gli avversari e i propri compagni di squadra: quando si scende in campo non siamo più dei singoli e se si commettono errori non si infanga la propria reputazione ma quella del club e questo dobbiamo evitarlo. Forse sarà scontato e ridondante ma ci tengo a ricordare che nel calcio, come nello sport, ancor prima che gli atleti contano gli uomini per questo motivo io e Francesco abbiamo deciso di affidare la carica di preparatore atletico ad Antonio Mascolo e quella di preparatore dei portieri a Angelo Pesce; per quanto riguarda la rosa abbiamo deciso di non svelare ancora i nomi e di farlo in occasione del Memorial Antonio Barone.”
Memorial sul quale interviene anche il presidente: “Il Memorial Antonio Barone, di scena domani 4 ottobre al Green Line di Cicciano, sarà la prima uscita ufficiale per la nostra squadra, sarà un occasione di divertimento oltre che un importantissimo e competitivo test dal momento che si tratta di un quadrangolare con tre squadre di C2: Friends Cicciano, Real Boys Maddaloni e Club Paradiso Acerra. Ultimi due club invitati in quanto formati da amici e da persone estremamente importanti per la mia carriera: la scorsa stagione, all’età di trentatre anni, grazie al Club Paradiso e a Cuono Soriano, attuale allenatore del Real Boys Maddaloni, ho avuto l’opportunità di debuttare in C2. Una bella ma allo stesso tempo impegnativa esperienza che non potrò mai dimenticare sia dal lato professionale, ed è doveroso ringraziare mister Soriano per aver creduto in me e mister Cianniello perché nonostante l’età ha sempre provato a migliorarmi e consigliarmi, ma anche dal lato umano: nello spogliatoio si creò e persiste un gran rapporto di amicizia, ma colui che umanamente per me è stato essenziale è il presidente Giuseppe Giacco, un uomo di altri tempi senza il quale non so se sarei riuscito a portare a termine la mia stagione acerrana; gli devo tanto e gli prometto che ogni volta che mi sarà possibile sarò in prima linea per tifare Club Paradiso. Lasciatemi concludere ringraziando vivamente un altro ragazzo conosciuto durante la mia esperienza acerrana: Salvatore d’Anza, molto più che un semplice addetto stampa o segretario un vero e proprio factotum che ha sempre creduto in me trasmettendomi con il suo carisma una grande carica positiva; a lui è affidata la presentazione nonché l’organizzazione mediatica del quadrangolare in memoria di mio fratello. ”
















