La Covisod ha da alcuni giorni ultimato la verifica degli eventuali ricorsi di quelle società che non avevano ricevuto la valutazione favorevole per l’iscrizione ai rispettivi campionati di competenza. Diciamo eventuali perchè, in verità, non siamo riusciti ad apprendere se ci sono state bocciature e quante società hanno dovuto ricorrere per sanare la propria posizione, per cui abbiamo deciso di mantenerci su un mero dato ipotetico, che tuttavia condiziona relativamente il complesso riepilogo della situazione a poco più di quarantott’ore dal Consiglio di Lega che darà il la alla nuova stagione agonistica.
La procedura, com’è risaputo, prevede il CdL, fissato per lunedì 3 agosto alle ore 12,30 al quarto piano di piazzale Flaminio 9, sede della Lega Nazionale Dilettanti, al quale la Covisod sottoporrà i propri pareri motivati sugli eventuali ricorsi proposti entro la scadenza del 24 luglio; martedì 4, alle ore 10,30, presso la sede al quinto piano di viale Tiziano 25, il Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 si adunerà per varare gli organici e definire i gironi nei quali si articoleranno i quattro campionati maschili e i due femminili organizzati per la stagione 2026/2027. Sono stati comunque giorni di febbrile lavoro per i consiglieri del futsal italiano, alle prese con diverse problematiche delle quali abbiamo già avuto modo di parlare nei servizi precedenti, ma anche con la mappatura dei gironi di A2 Elite, A2 e B che in verità rischiano di presentare novità anche poco piacevoli.
Ma andiamo, come sempre, a fare il punto della situazione per ordine di categoria.
SERIE A – Formalizzata con il comunicato ufficiale n. 9 (CONSULTALO QUI) la rinuncia del Genzano, per completare la lista delle 14 componenti del girone unico verrà ripescato l’Active Network, sconfitto nel playout dell’ultimo campionato dalla Fortitudo Pomezia e al primo posto nella graduatoria di merito. La domanda di ripescaggio, per la cronaca, è stata presentata anche dalla Pirossigeno Cosenza.
SERIE A2 ELITE – Al posto lasciato libero dall’Active Network andrà a sommarsi quello del rinunciatario Atlante Grosseto: ripescaggi pressochè scontati per Real Fabrica e Saints Pagnano, mentre resta ancora tutta da chiarire la posizione dell’Italpol, che si è iscritto nei termini all’A2 Elite ma ha presentato istanza al presidente della FIGC per ripartire dalla Serie B, situazione che potrebbe disegnare diversi scenari. Con l’Italpol che, rinunciando alla sua categoria troverebbe spazio nei cadetti, a prenderne il posto nell’organico dell’Elite sarebbe il Real Sesto, che a sua volta innescherebbe altri ripescaggi a catena in A2 e B.
Ma l’ammissione dell’Italpol alla Serie B è tutt’altro che scontata, anzi il club capitolino sarà l’ultimo, a rigor di regolamento, a poter beneficiare di eventuali posti liberi. Voci di corridoio ritengono che la possibilità di continuare in A2 Elite non verrà presa in considerazione dalla proprietà, così come l’opportunità di ripartire dal regionale. Insomma, un bel rebus sul quale i componenti del Consiglio Direttivo stanno riflettendo per capire come venirne a capo considerando che oggi, al netto di determinazioni della Covisod delle quali, come già detto, non siamo al corrente, l’Italpol è paradossalmente fuori dai ripescaggi. Ma c’è una possibilità che ne renderebbe fattibile l’ammissione alla Serie B: più avanti analizzeremo meglio questa situazione.
I problemi, tuttavia, non sono per niente finiti. La proiezione delle attuali 28 squadre in organico in A2 Elite (in questo caso abbiamo considerato l’esclusione dell’Italpol e l’ammissione del Real Sesto) finirebbero per comporre due gironi “squilibrati” dal punto di vista della territorialità: al momento sarebbero sedici quelle che rientrerebbero nel girone A e dodici destinate al girone B. Come riequilibrare il tutto? Le maggiori indiziate che rischiano di scendere al Sud sono le formazioni dell’Emilia Romagna, ma questo – sia ben chiaro – solamente in base a una valutazione prettamente ed esclusivamente geografica. Ma il problema è tutt’altro che banale: ai lettori non sarà difficile comprenderne i motivi. La domanda da fare è però: come si districherà il Consiglio Direttivo?
SERIE A2 – Sulla carta è la categoria che dovrebbe dare il minor numero di problemi, che però non mancano. In Elite verranno ripescate Real Fabrica e Saints Pagnano, le cui caselle andranno a sommarsi a quelle lasciate vuote da Ortona (che ha cessato l’attività) e Bissuola (che ripartirà dalla C2 veneta); se si consumerà, come appare possibile, anche l’ammissione in seconda divisione del Real Sesto, entrerà in organico pure l’Italservice Pesaro, per cui resterà momentaneamente fuori il Leonessa, la sesta società che ha presentato domanda di ammissione in A2. Domanda che il Consiglio Direttivo, secondo il nostro punto di vista, farà bene ad accogliere non solo per assecondare la richiesta del club altosabino, ma anche per risolvere un problema che potrebbe venirsi a creare nella definizione del girone D e, come vedremo, per chiudere la questione-Italpol.
Dopo l’esperimento della passata stagione non verrà ripetuto l’abbinamento delle laziali con Calabria e Sicilia. Coi ripescaggi di Mistral Palermo e Drago Acireale le rappresentanti isolane diventeranno addirittura nove, andandosi a sommare con tre calabresi mentre la Duelle Cetraro rischia di venire spostata in un altro girone con trasferte previste nel Lazio meridionale, Puglia e Ischia. Va comunque evidenziato che questa è una nostra semplice ipotesi, ma la valutazione è stata fatta con oggettività sui dati delle società che insistono geograficamente nel territorio meridionale e insulare: l’ammissione del Leonessa, lo ribadiamo, risolverà concretamente questo potenziale rischio.
Gli altri gironi ricalcheranno grosso modo quelli della scorsa annata, con il Quartu – unica squadra della Sardegna – che finirà nel vasto raggruppamento settentrionale (spazierà dalla Val d’Aosta ai confini del Veneto col Friuli) mentre la Sabina (e teoricamente Roma) dovrebbero venire accorpate al Centro Italia.
SERIE B – I conti sono stati aggiornati dopo la pubblicazione del comunicato n.9, con la rinuncia della Roma Calcio a 5 che ha portato a dodici le società che non si sono iscritte, ossia Arcobaleno Ispica, Calcio Bleggio, Junior Domitia, Nausicaa, Olympique Sinope, Polistena, San Giovanni, Spes Poggio Fidoni, Sporting Hornets, Val d’Lans e Villafontana oltre, appunto, ai capitolini. Questo, dunque, significa che i posti da dover assegnare sono 13 (uno era già a disposizione dopo i verdetti emessi al termine della precedente stagione), ai quali vanno aggiunti i quattro legati alle altrettante squadre che verranno ripescate in A2, per un totale di 17. E qui rientra in ballo l’Italpol. Data per assodata la rinuncia all’A2 Elite e di conseguenza l’ammissione del Real Sesto al suo posto, il passaggio in A2 dell’Italservice Pesaro finirebbe per accrescere di un’unità il totale delle caselle vuote nell’organico della nuova Serie B, portandone il dato finale complessivo a 18.
Ecco perchè diventa fondamentale la scelta di ammettere il Leonessa in Serie A2, perchè non solo ci verremmo a trovare nelle condizioni di cui abbiamo parlato poco fa, ma con i reatini ripescati in terza divisione si creerebbe l’ultimo, essenziale, diciannovesimo posto utile per inserire l’Italpol in cadetteria, per buona pace di tutti. Ma ci teniamo a ricordarlo per l’ennesima volta: questi ragionamenti sono fatti al netto di eventuali determinazioni della Covisod, delle quali verremo a conoscenza solamente al termine del Consiglio di Lega di lunedì 3 agosto.
Ricapitolando: verranno ripescate prima le dieci società retrocesse della passata stagione, in rigoroso ordine alfabetico Cardano, Comprensorio Sport Pisticci, Holimpia Siracusa, IBS Le Crete, Mirafin, Monastir, Pregio Futsal, Sorrento, Trento 1921 e Velletri Technology. A seguire toccherà alle otto società che, avendo partecipato alla fase nazionale delle seconde classificate di C1, hanno presentato domanda per entrare in Serie B, vale a dire Academy Torino, Brescia, Cus Trento, Due G Futsal Parma, Ichnos Sassari, Pro Calcio Cecchina, Futsal Barra e Real Molfetta. Infine – dulcis in fundo – l’Italpol, che chiuderebbe l’organico delle 96 partecipanti fissate dal comunicato numero 1.
E per concludere veniamo ai gironi, che non saranno semplici da assemblare. La geografia ci porta a credere che almeno tre raggruppamenti siano già completi: quello del Nord-Est, senza trentine (che potrebbero finire in quello tosco-emiliano con il Verona che è la veneta più a ovest e senza dimenticare le due liguri, risparmiate così dalle trasferte in Sardegna) ma con le altoatesine. Proprio il dilemma delle sarde, che saranno complessivamente sette, andrà a riverberarsi sull’alta densità di partecipanti tra Piemonte (quattro) e Lombardia (sei): più che prevedibile, dunque, che almeno due isolane finiscano nel quadrante di Nord-Ovest (di certo l’Ichnos oltre a una cagliaritana) mentre le altre cinque completerebbero il girone con le romane che potrebbe comprendere pure l’Italpol.
Sulla composizione del gruppo umbro-marchigiano pesano le posizioni, come detto, di Italservice (con un piede e più in A2) e Leonessa. Quattro laziali, tre abruzzesi e cinque campane potrebbero ridefinire il gruppo F; le nove pugliesi andranno verosimilmente tutte nello stesso girone, e con loro il Città di Potenza, che è la lucana più a Nord del quintetto della Basilicata: ma per Bernalda, Ferrandina, Pisticci e Gorgoglione appare inevitabile la collocazione nell’infernale girone H, con tre calabresi e cinque siciliane, tra cui la Clamar Akragas.
Sono sempre nostre teorie, che tuttavia possono dare l’idea di una ripartizione degli otto gironi che appare davvero complessa e che potrebbe scontentare più di qualcuno. Lunedì, dopo il Consiglio di Lega, ne capiremo di più: martedì tutti i nodi verranno al pettine del Consiglio Direttivo.
Fonte: calcioa5anteprima.com



















