
La serie C2 rischia di non partire nella data stabilita dal Comitato. E’ questa l’ultima, paradossale novità. Le squadre destinate a cambiare raggruppamento, Real Ottaviano e Junior Domitia su tutte, hanno minacciato ricorso e, di conseguenza, il blocco del campionato a cinque giorni dalla prima giornata. La società vesuviana, nelle parole del presidente Nunziata, ritiene che le trasferte nel girone C siano troppo lunghe e che raddoppierebbero i costi di gestione aggravando ulteriormente il bilancio. Forme di protesta ulteriori potrebbero arrivare con lo spostamento di altri club. Il motivo? Sempre lo stesso: l’area geografica. E qui è necessario fare una precisazione chiara e netta. Non c’è alcuna norma vigente nel regolamento federale che prevede la composizione dei gironi in base all’area geografica di appartenenza delle società. Da sempre i calendari, con i relativi raggruppamenti, sono stati creati con l’unica norma prevista, quella del buonsenso, non mettendo in difficoltà le società iscritte. A questo punto, a meno di passi indietro di qualcuno, potrebbe esserci addirittura una clamorosa soluzione: la possibilità, cioè, di stravolgere tutto e comporre gironi misti. Si saprà nelle prossime ore. Intanto incombe il rischio slittamento: se entro oggi non verranno ratificati gironi e calendari, i club incontrerebbero serie difficoltà, dal richiedere la forza pubblica ad organizzare una trasferta, soprattutto nel caso della Virtus Ischia. Sulle designazioni arbitrali il problema non sussisterebbe perché l’Aia-Campania provvederebbe anche in extremis come è già accaduto in altre circostanze.