Ha strappato applausi per tutta la stagione. Tanti i giovani, vero fulcro della sua visione e della sua impronta da allenatore (LEGGI QUI). Mauricio De Andrade è riuscito a portare con impegno e metodo il suo Cornedo in A2 élite, vincendo la doppia finale playoff col Montebianco Prato. Altro tassello di un percorso ricco di soddisfazioni, forgiato lungo un sentiero di pacatezza e serenità nel trasmettere il proprio credo.
“Ho avuto la fortuna di accumulare esperienza in Brasile, Spagna e qui in Italia – dice l’ex tecnico della Napoli Barrese -. La mia metodologia mi permette di affinare diamanti grezzi, bisogna avere fiducia nei giovani e fortunatamente non mi manca. Sono orgoglioso di questi ragazzi perché fin dal principio hanno appreso quello che volevo fino in fondo ed hanno dato più del 100% per la maglia”.
Una sfida fuori dalla sua Campania. “Lasciare Napoli non è stato facile – dice -. Fa comunque parte delle sfide della vita e l’ho accettata e portata a termine. Il mio segreto? Lavoro molto sull’aspetto mentale, che è ciò che fa sì che tutto funzioni alla perfezione coi calcettisti meno esperti. Chiaro che alcuni più navigati mi accompagnano e forniscono una spalla a chi necessità di crescere. Si tratta di un mix importante per uno sport che necessita di sostenibilità”, chiosa.


















