Come un tuffatore in bilico sulla piattaforma dei 10 metri focalizza il gesto tecnico, ripassa i movimenti, fa un bel respiro e poi va… Così la Nazionale di futsal si trova in equilibrio lì sul bordo, sapendo di aver fatto tutto il possibile per eseguire carpiature e avvitamenti nella maniera corretta: dall’alto dei 10 metri la piscina sembra più piccola di quanto è realmente, ma l’obiettivo rimane entrare in acqua con meno schizzi possibili. Il coefficiente di difficoltà, parlando di futsal e di spareggio di qualificazione all’Europeo del prossimo febbraio (la fase finale si giocherà in Slovenia, Lettonia e Lituania), è rappresentato dal Kazakistan. Un avversario forte, il peggiore che gli Azzurri potessero pescare dal sorteggio fra le migliori 8 seconde dei 10 gironi di qualificazione. Ma tant’è, domani a Fasano si gioca la gara d’andata del play-off: il Palasport è sold out da giorni, la febbre per l’Italfutsal è alta e si attende solamente il calcio d’inizio (ore 20, diretta su RaiSport), il momento dello stacco nel vuoto, pochi istanti prima dell’ingresso in acqua.
IL KAZAKISTAN “Che il Kazakistan sia una squadra forte ed esperta non devo certo sottolinearlo io – racconta il Ct Samperi a 24 ore dal match -. È una delle squadre che a livello internazionale ha fatto meglio negli ultimi 10 anni. Al tempo stesso, sappiamo che nelle qualificazioni hanno fatto fatica (girone chiuso alle spalle della sorprendente Armenia, ndr), ma per l’occasione ritroveranno Edson, un giocatore che alzerà e di molto il livello della squadra”. A essere assenti saranno certamente Leo e Orazov, due pilastri dei kazaki (che potranno contare su un centinaio di tifosi presenti a Fasano), entrambi squalificati: “Ma pensiamo a noi stessi – prosegue Samperi -. Siamo sicuri di aver lavorato bene in questi 10 giorni di preparazione: i ragazzi sono focalizzati al massimo sulla partita e sono certo che metteranno in campo una prestazione importante”.
ESSERE SQUADRA. La pressione sulle spalle c’è, inutile negarlo: “Il sold out ci dà tanta responsabilità, perché sentiamo l’amore per questa maglia e il peso di dover rappresentare un intero movimento che si aspetta di andare all’Europeo. Ma in questo momento dobbiamo pensare alle cose che dovremo fare in campo. L’abbiamo preparata in ogni dettaglio, sappiamo cosa aspettarci: servirà umiltà e costruire la vittoria pallone dopo pallone”. Samperi ha individuato delle parole chiave: “L’intensità è una di queste. Affronteremo una sfida lunga che si giocherà su due tempi, il primo a Fasano, il secondo ad Astana e dovremo, fra attacco e difesa, concentrarci su ogni singolo pallone. L’atteggiamento difensivo non può mancare, servirà proattività, aumentare le marce e alzare la velocità”. Servirà, soprattutto, l’aiutarsi l’un l’altro dentro al campo: “In questo anno di lavoro abbiamo spinto tantissimo sull’essere squadra. Non ci siamo riusciti nel girone di qualificazione, dove abbiamo mancato l’obiettivo primario. Il tassello finale per fare quello step di crescita, soprattutto in una Nazionale, è proprio l’essere squadra in campo”. Anche perché per l’intero sistema futsal è determinante che la Nazionale torni a essere un punto di riferimento: “E noi questo vogliamo fare. Farlo bene e andare all’Europeo. Sappiamo che possiamo essere un traino: essere protagonisti in competizioni internazionali è un aspetto determinante per la crescita di questo sport e nelle ultime stagioni lo siamo stati troppo poco, sia a livello di Nazionale che a livello di club. Ma questi sono ragionamenti molto ampi: in questo momento siamo concentrati sulla doppia sfida al Kazakistan”.
PLAY-OFF FUTSAL EURO 2026
Andata, giovedì 18 settembre
Italia-Kazakistan, ore 20 | Diretta RaiSport
Ritorno, martedì 23 settembre
Kazakistan-Italia, ore 16.30
Fonte: divisionecalcioa5.it


















