
Alla sua prima esperienza nel futsal, Jonathan Garello, classe ’95, un recente passato nel calcio a 11, con le giovanili della Juve Stabia, passando poi a Scafati in Eccellenza, mentre l’anno successivo si trasferisce alla Turris. E’ approdato alla corte di mister Perreca, giocando come pivot ed è una delle piacevoli sorprese di questo inizio stagione.
Chi è Jonathan Garello fuori dal campo. Studi, lavori, cosa fai?
Studio, sono al secondo anno di giurisprudenza.
Come mai ti sei avvicinato alla realtà del futsal?
Mi hanno quasi direi “convinto” i miei amici, dicendomi di avere caratteristiche adatte al futsal, quando sono andato a provare mi sono divertito e ho deciso di cominciare questa nuova avventura.
Due settimane fa la tua doppietta con l’Lpg Group è stata decisiva, poi un’altra rete nell’ultima vittoria, che emozioni hai provato?
L’emozione di fare gol è sempre indescrivibile, credo non ci sia niente di meglio, sopratutto farlo allo scadere della partita aiutando la mia squadra a conquistare un punto prezioso e per questo vorrei ringraziare il mister e la squadra che mi danno fiducia.
Qual è l’obiettivo principale dell’X-Man Gragnano?
Fare più punti possibili, noi scendiamo in campo sempre per vincere. La squadra ha un grande cuore, lo dimostra il pareggio negli attimi finali con l’Lpg e la vittoria in rimonta con il CUS Avellino.
Ieri siete stati eliminati dalla Coppa (sconfitta per 4-2 contro il Gladiator), dalle final-four, come è stata la partita?
Abbiamo sbagliato atteggiamento nel primo tempo, nonostante le tante assenze nel secondo tempo abbiamo cercato di dare il massimo e rimettere in piedi la partita.
Parlami dei tuoi compagni, con chi hai stretto un rapporto maggiore. Dicci qualche segreto dello spogliatoio
Siamo un grande gruppo, questo è uno dei nostri segreti, fin dall’inizio hanno tutti cercato di darmi una mano per farmi ambientare in questo nuovo sport.
Come è il tuo rapporto con mister Perrecca, è stato fondamentale per l’approdo alla X-Man Futsal Gragnano?
Sì, è stato fondamentale perché è riuscito pian piano a farmi inserire e imparare soprattutto quei movimenti che non sono ancora naturali non avendoli mai fatti e lo ringrazio della fiducia che mi ha dato in queste ultime partite!
Hai un gesto scaramantico prima delle partite? Un portafortuna?
No assolutamente, non credo alla fortuna/sfortuna, credo che il lavoro e l’impegno ripaghi quello che poi succederà in campo
Squadra del cuore nel calcio?
Inter.
Hai a disposizione un messaggio in chiusura a chi lo dedichi e cosa gli vuoi dire?
Lo dedico alla squadra, dicendo di non mollare mai perché insieme possiamo raggiungere grandi obiettivi e ringrazio ancora una volta mister, staff e presidenti.

Alla sua prima esperienza nel futsal, Jonathan Garello, classe ’95, un recente passato nel calcio a 11, con le giovanili della Juve Stabia, passando poi a Scafati in Eccellenza, mentre l’anno successivo si trasferisce alla Turris. E’ approdato alla corte di mister Perreca, giocando come pivot ed è una delle piacevoli sorprese di questo inizio stagione.
Chi è Jonathan Garello fuori dal campo. Studi, lavori, cosa fai?
Studio, sono al secondo anno di giurisprudenza.
Come mai ti sei avvicinato alla realtà del futsal?
Mi hanno quasi direi “convinto” i miei amici, dicendomi di avere caratteristiche adatte al futsal, quando sono andato a provare mi sono divertito e ho deciso di cominciare questa nuova avventura.
Due settimane fa la tua doppietta con l’Lpg Group è stata decisiva, poi un’altra rete nell’ultima vittoria, che emozioni hai provato?
L’emozione di fare gol è sempre indescrivibile, credo non ci sia niente di meglio, sopratutto farlo allo scadere della partita aiutando la mia squadra a conquistare un punto prezioso e per questo vorrei ringraziare il mister e la squadra che mi danno fiducia.
Qual è l’obiettivo principale dell’X-Man Gragnano?
Fare più punti possibili, noi scendiamo in campo sempre per vincere. La squadra ha un grande cuore, lo dimostra il pareggio negli attimi finali con l’Lpg e la vittoria in rimonta con il CUS Avellino.
Ieri siete stati eliminati dalla Coppa (sconfitta per 4-2 contro il Gladiator), dalle final-four, come è stata la partita?
Abbiamo sbagliato atteggiamento nel primo tempo, nonostante le tante assenze nel secondo tempo abbiamo cercato di dare il massimo e rimettere in piedi la partita.
Parlami dei tuoi compagni, con chi hai stretto un rapporto maggiore. Dicci qualche segreto dello spogliatoio
Siamo un grande gruppo, questo è uno dei nostri segreti, fin dall’inizio hanno tutti cercato di darmi una mano per farmi ambientare in questo nuovo sport.
Come è il tuo rapporto con mister Perrecca, è stato fondamentale per l’approdo alla X-Man Futsal Gragnano?
Sì, è stato fondamentale perché è riuscito pian piano a farmi inserire e imparare soprattutto quei movimenti che non sono ancora naturali non avendoli mai fatti e lo ringrazio della fiducia che mi ha dato in queste ultime partite!
Hai un gesto scaramantico prima delle partite? Un portafortuna?
No assolutamente, non credo alla fortuna/sfortuna, credo che il lavoro e l’impegno ripaghi quello che poi succederà in campo
Squadra del cuore nel calcio?
Inter.
Hai a disposizione un messaggio in chiusura a chi lo dedichi e cosa gli vuoi dire?
Lo dedico alla squadra, dicendo di non mollare mai perché insieme possiamo raggiungere grandi obiettivi e ringrazio ancora una volta mister, staff e presidenti.
















